Sexy point.


Dietro a quell’ultima parola non c’era il solito punto esclamativo che richiamava un entusiasmo amichevole, né i classici smaliziati puntini di sospensione che sembrano a volte non volersi sbilanciare con un “interpreta come vuoi” e altre invece essere fin troppo ammiccanti, scadendo nel banale. No, ci aveva messo un punto. E il punto rendeva il tutto maledettamente più serio. E il punto rendeva il tutto maledettamente più sexy.

Da una storia che sto scrivendo.